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[Review] RapidLash: some weeks later

Lo so, sono in ritardo! Ma in questo caso è solo un bene per voi perchè ho avuto più tempo per testare questo prodotto.

Per chi non avesse letto il primo articolo, sono stata scelta come cavia per provare RapidLash di Promaxyl, un prodotto che promette di far crescere ciglia forti e lunghe. Un miracolo? Probabilmente sì, ma io mi sono impegnata per voi a mettere questo liquido speciale (quasi) tutte le sere per darvi la mia opinione.

Inizio con il dire che per una pigra come me, riuscire a mettere un prodotto con così tanta costanza per 3 settimane vuol dire che l’applicazione è proprio facile e veloce! Un punto per RapidLash.

Uso il piegaciglia tutte le mattine e questo mi ha permesso di notare che il primo risultato tangibile è stato il rafforzamento delle ciglia: facevano più resistenza e sembravano anche più folte.

Dopo tre settimane mi sento di dire con sincerità che continuerò ad usarlo, perchè trovo che le ciglia siano più forti, folte e (forse) un pò più lunghe.

Questa storia non è finita, quindi stay tuned!

Ps. se volete già comprarlo e siete di Verona, lo trovate da Laboratorio Estetico.

RapidLash Promaxyl

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[Review] RapidLash di Promaxyl: lo proviamo per voi! #week1

Ciglia: croce di una donna…e delizia di un’altra.

Io faccio parte della prima categoria, purtroppo, che significa avere ciglia corte e non molto folte. Ciglia, insomma, che devo piegare con il piegaciglia tutte le mattine (ho proprio detto TUTTE).

Se siete come me, non andate nemmeno in piscina senza mascara (e scrivete review cattive come questa perchè non avete lo sguardo che vorreste). Se siete come me,  indossereste ciglia finte come se non ci fosse un domani.

Ma (c’è un ma!) forse per noi, oggi, c’è una speranza: RapidLash di Promaxyl, un prodotto che promette ciglia più morbide con una semplice applicazione quotidiana. Ideale per donne e uomini con ciglia o sopracciglia fragili, deboli o corte.

La settimana scorsa Alice, la proprietaria del centro estetico Laboratorio Estetico a Verona (la trovate su Facebook), mi ha chiesto di provare questo prodotto e scriverne qualcosa. Ovviamente ho accettato!

#week1

Il prodotto è davvero semplice da applicare, sembra un eyeliner con il pennellino. Il liquido è trasparente, completamente inodore.

Lo si applica tutte le sere, proprio all’attaccatura delle ciglia. E il gioco è fatto.

Alla fine della prima settimana: le ciglia mi sembrano più forti quando metto il mascara la mattina, fanno anche un pò di resistenza in più con il piegaciglia. L’applicazione è così semplice che si riesce a mantenersi costanti senza troppi sforzi.

Puntiamo alla lunghezza ora! Prossima settimana appuntamento con il work in progress delle mie ciglia trattate con RapidLash di Promaxyl.

Avete domande? Fatemele qui sotto nei commenti.
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Questa la situazione ciglia alla #week1.

 

 

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#Makeup Gli strumenti del mestiere

Ciao ragazze! Oggi un post lampo, breve ma efficace. Parliamo dei pennelli per il trucco, vero strumento di lavoro per chi vuole portare il suo Makeup ad un livello superiore.
Sceglierli non è affatto facile e ancora meno lo è usare quelli giusti per la lavorazione del prodotto che ci serve in quel momento. Un consiglio? Provate! Il viso è come una tela che dovete dipingere, fatevi ispirare dal colore e dall’intenzione che avete e scegliete, se non è quello giusto la prossima volta lo indovinerete prima.
Di norma ci sono i pennelli per fondotinta, fard e cipria che sono quelli più grossi e possono avere la punta tonda o piatta.
Più ricco il panorama di quelli per gli occhi che si dividono in quelli per gli ombretti e quelli per eyeliner; gli ultimi sono facili da riconoscere perché sono ultra piatti, un po’ duri e a taglio netto. Per gli ombretti invece avete una gassa scelta, sia di dimensione che di forma: in linea di massima quelli cosiddetti “a penna” (morbidi e a punta tonda) sono meglio per sfumare, quelli piatti per applicare colore e correttore, quelli piccoli per fare sfumature precise soprattutto agli angoli e nella rima inferiore.
Il pennello labbra tendenzialmente è sempre quello a linguetta, piatto e leggermente a punta.
Questo per scegliere qualche pennello per il trucco per iniziare, vi assicuro che la differenza tra truccarsi con gli sfumini che vi danno nella confezione dell’ombretto (o con le dita) e farlo con un pennello, è abissale! Riuscirete a dosare bene la quantità di prodotto e a sfumarlo come piace a voi, rendendo il risultati di classe e durevole anche per tutta la serata.
Se avete domande scrivete i senza problemi!

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#makeup Come fare lo #SmokyEye classico

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Lo adoriamo. Da sempre. C’è chi lo usa e chi invece ha un timore reverenziale per questo trucco un pò aggressivo, ma lo Smoky Eyes è senza dubbio il make up più affascinante di tutti i tempi.

Ci dà quell’aria panterona, misteriosa e sicura di noi, eccessiva, forse, ma se fatto bene ci renderà solo più affascinanti.

Allora vediamo come si fa lo Smoky Eye classico usando un grigio e il nero.

Prepariamo l’occhio come abbiamo fatto anche con i trucchi precedenti, passando del primer o del correttore (1) su tutta la palpebra per schiarire la zona. La base potete farla dopo perchè c’è il pericolo che cada dell’ombretto durante la realizzazione di questo trucco, oppure prendete con il pennellone una dose abbondante di cipria trasparente in polvere libera e picchiettatela sotto gli occhi e sugli zigomi.

2. prendo con un pennellino a penna morbido e traccio il contorno della piega palpebrale con l’ombretto intermedio (ci servirà come punto di riferimento per sapere dove fermarci con il nero);

3. con la matita nera traccio delle lineette che partono dall’interno dell’occhio (non proprio dall’angolo che lascio libero per dell’illuminante) fino a metà. Le lineette devono essere proprio dei trattini disordinati che arrivano circa all’altezza di un centimetro dall’attaccatura delle ciglia. Con un pennellino piatto (4) comincio a tirare la matita dall’interno verso l’esterno e dal basso verso l’alto; movimenti leggeri, puntando a riempire la zona che avete delimitato con l’ombretto intermedio. Ripetete più volte questa operazione, matita+stesura perchè il risultato dev’essere un sovraccarico di colore vicino alle ciglia che pian piano sfuma verso la piega palpebrale.

Con un pennello a penna pulito (!!) sfumate tutto bene verso l’alto con movimenti leggeri, ma decisi, per creare una sfumatura che si veda anche quando aprite l’occhio.

5. Mettete la matita anche sul bordo inferiore dell’occhio, sulla rima interna e anche su quella superiore (fa un pò senso ma l’effetto ne vale la pena: provate ad appoggiare la punta della matita sotto le ciglia e guardando in basso fatela scorrere dall’esterno verso l’interno).

6. Sfumate con il pennellino sottile anche la matita sotto e, sporcandolo con l’ombretto intermedio (7) passatelo sotto l’occhio; dovete ricreare la stessa sfumatura che avete sopra.

8.  Per illuminare sotto l’arcata sopraccigliare potete passare una matita bianca ed un ombretto color carne o luminoso.

9. E’ il momento dell’ombretto nero: usate lo stesso pennello con cui avete steso la matita, prelevatene una buona quantità, depositatelo dove avevate fatto lo strato più importante di matita e poi sfumatelo bene verso l’alto, dall’interno verso l’esterno.

Se vi piace prendete con il pennellino da eyeliner bagnato un pò di ombretto nero e fate una riga all’attaccatura delle ciglia (10) e per evitare che la matita nell’occhio interno si squagli, prendete l’ombretto con il pennello piatto e tamponatelo (anche questo strano, ma vi assicuro che funziona).

Se il risultato vi sembra piatto, prendete un pennello, bagnatelo con un pò d’acqua e depositate dell’ombretto nero (meglio se glitterato) solo al centro della palpebra mobile, darà un immediato effetto di tridimensionalità.

Buon trucco!!

 

Ps. Fatemi sapere com’è andata e se avete dubbi e domande fatemele subito! Se vi iscrivete cliccando su Follow qui di fianco riceverete comodamente un avviso via mail se c’è qualche nuovo articolo MakeUp.

Per info sui corsi di trucco a Verona corsi@joybox.it

 

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#makeup La Sfida: il #trucco da giorno che va bene per tutte

L’RVM è partito, la lacrimuccia l’abbiamo fatta…no, non stiamo per dirvi che C’è Posta per Voi, ma che vi tocca LA SFIDA.

Indossate la maglietta rossa e pregate nel voto del pubblico, perchè qui la battaglia si gioca in punta di piegaciglia e ci sarà spargimento d’ombretti.

Il trucco giorno è come l’abito da cocktail, elegante ma portabile in qualsiasi situazione.

Con un pò di pratica riuscirete a farlo velocemente e con colori diversi, per questa volta vediamo cosa vi serve:

– matita marrone

– matita chiara (bianca o burro)

– ombretto marrone

– ombretto chiaro

– fard corallo o aranciato

– correttore

– mascara

– pennelli (a punta morbida a penna e uno sfumino)

Base fatta secondo regole del post precedente.

Partiamo da come è fatto l’occhio, non anatomicamente ma makeupamente:

A palpebra fissa

B palpebra mobile

C piega palpebrale

Ops!

Le parti dell’occhio        

Con la matita marrone partita dal fondo dell’occhio e tirate una riga che esca appena dall’angolo (PARTE GRIGIA NELLA FIGURA), salite formando una C con trattini a zig zag fino a metà della piega palpebrale. Prendete il pennello a sfumino e sfumate verso l’interno, deve sembrare una nuvoletta.

Con un pennello morbido a penna prendete un pò di fard, eliminate l’eccesso, e applicatelo nella piega palpebrale andando verso la zona marrone, rimanendo verso l’interno.

Con la matita chiara colorate la ZONA BEIGE NELLA FIGURA passando anche sull’angolo interno dell’occhio e appena sotto. Sfumateci sopra l’ombretto chiaro. Questo vi darà il punto luce che attenua i segni della stanchezza e dà un bello sguardo fresco e luminoso.

Prendete ora l’ombretto marrone e passatelo sulla matita sfumata (vi ricordate che serve sempre un prodotto in polvere per fissarne uno grasso e viceversa?). Se volete, fate anche una riga nel bordo esterno dell’occhio sotto, arrivando fino a metà e sfumandoci sopra l’ombretto marrone.

Date un’ultima “sfumata” per rendere i colori belli tenui ma che si vedano le tre diverse zone.

Una passata generosa di mascara e…fatto!

Questo è il risultato finale.

ops

Risultato finale

 

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#makeup I brufoli vi parlano: scoprite cosa dicono per poter vene liberare!

See on Scoop.itBusiness matters

Anche la più bella delle belle ha qualche brufolo ogni tanto, ma sappiamo davvero cosa significano o li prendiamo come un dato di fatto?
Il nostro corpo sfoga il suo malessere sotto forma di sintomi che possiamo vedere e riconoscere e anche i brufoli o puntini, sono un segnale da non sottovalutare.
Ho trovato questo articolo davvero semplice e chiaro per individuare le zone del viso ed il loro rispettivo significato.
Un esempio? Diamo sempre la colpa al ciclo o al cibo spazzatura per quei fastidiosi brufoletti che spuntano all’improvviso, invece leggendo l’articolo scoprirete che quelli da scompenso ormonale sono quelli che vi vengono sul mento, ma quelli sulla fronte indicano troppo junk food e quelli sulle guance problemi di circolazione!
Quindi buona lettura e cominciate a bere litri d’acqua che quelli, pare, vanno bene per tutti.

See on thebeautygypsy.com

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#makeup Lezione #5 La base

Il trucco inizia da una base perfetta. Se avete quella potete anche non mettere altro

Potete crederci come no, ma a sottolineare questa frase è una ragazza che, a 31 anni, non ha mai comprato un fondotinta (io). Ho visto la differenza di un viso sul quale è stata creata una base adatta ed effettivamente bastava quella per dare tutto un altro aspetto.
Facile? Tutt’altro! Non ho mai pensato che fosse così complicato; ma vedremo insieme passo a passo cosa si mette, in quale ordine e con quali movimenti. Pronte?
1) IMPERFEZIONI Si parte da qui, facendo un onesto check up del viso per individuare la presenza di brufoletti, macchie scure o rosse. Se siamo nell’odiata sindrome premestruale e abbiamo qualche puntino rosso, usiamo un correttore compatto (vi ricordate cosa abbiamo scritto a proposito dell’infiammazione?) e verdolino: si prende con un pennellino sottile e si picchietta solo sulla zona, poi lo sfumiamo con le dita leggermente. Se invece ho delle macchie della pelle userò un correttore del mio stesso colore per uniformare.
2) OCCHIAIE se non sono gravi possiamo sistemare dopo aver messo il fondotinta (magari basta quello) ma se pensiamo che siano troppo evidenti dobbiamo intervenire ora. La ricerca del Santo Graal è probabilmente più facile di quella del correttore giusto, quindi in questo campo più che in altri, sperimentate colori e texture. Se li volete più coprenti prenderete quelli compatti o in polvere se invece li preferite più leggeri meglio quelli fluidi. ATTENZIONE! Di norma state su un colore leggermente più scuro della vostra pelle: la tendenza è pensare che se prendete il correttore chiaro schiarirà l’occhiaia, invece rischierete di metterla ancora più in evidenza.
Come si mette il correttore? Con un pennellino a spatola, oppure con le dita, solo dove c’è la parte scura. Non cadete nella tentazione di fare tutto il contorno occhi altrimenti le rughette grideranno pietà.
3) FONDOTINTA santo subito. Il colore dev’essere quello della vostra pelle (non sembrerete più abbronzate se lo prendete scuro, solo più ridicole), per la texture potete sbizzarrirvi. Lo si applica con la spugnetta o con il pennello apposta non con le mani. Se è compatto lo prelevate direttamente dalla palette, se è fluido lo mettete sul dorso della mano e lo prelevate da li. Il movimento della mano dev’essere ondulatorio, piccoli movimenti dall’alto verso il basso e dall’interno verso l’esterno. Quindi non devi stenderlo trascinandolo di qua e di là ma come tamponandolo su tutto il viso. Passo anche gli angoli della bocca e labbra e palpebre se so che poi non le trucco.
4) CIPRIA poca, sennò si vede! Se uso il piumino della confezione faccio lo stesso movimento del fondotinta, altrimenti prendo un pennellone morbido, e passo leggera dall’alto verso il basso. La cipria serve a fissare, quindi ne basta proprio un velo. Se ho usato i correttori per le occhiaie prendo un pennellino più piccolo e stendo la cipria anche sotto l’occhio.
5) FARD (o Blush) faccio una smorfia tipo sorriso e lo applico sui “pometti” buttando poi verso l’esterno la sfumatura. Il blush serve a dare più volume al viso e fargli assumere un aspetto più sano.
6) TERRA fa molto anni Ottanta, ma è miracolosa per scolpire il viso. La sceglierete un tono più scuro della vostra pelle ma non di più. Si parte dall’attaccatura dello zigomo (esterno), si fa un movimento rotatorio per poi sfumare verso l’interno seguendo la linea della guancia mentre fate la faccia da pesce (sapete cosa intendo). NB! Con la terra mi fermo all’interno sulla linea delle pupille, non arrivò fino alla bocca o rischierete di sembrare Ridge Forrester.
7) ILLUMINANTE ci siete quasi, questo è l’ultimo importantissimo tassello: questo prodotto va messo sempre sulla zona sotto l’arcata sopracciliare e zigomo alto sotto all’occhio, quando volete invece anche sul triangolo in mezzo agli occhi, sul dorso del naso e bordo superiore delle labbra (evitate quelli con glitter vari in questa zona).

NB! Tutti i prodotti in polvere che applicate con il pennello vanno prima liberati dall’eccesso sbattendo leggermente il pennello contro la mano.

Voi come la fate la base? Usavate tutti questi prodotti o solo alcuni? Fatevi sentire che commentiamo insieme!

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