Come costruire una strategia online per un cliente in 8 passi.

social media planning

L’unica cosa che mi piace di The Apprentice è la frase top di Briatore “parla come mangi” (tu la mattina cosa fai, colazione o breakfast?).

Ecco perchè posto principalmente articoli in inglese: trovo che la cultura d’oltreoceano sia basata più sulla pratica che sulla fuffa, quindi la assimilo e la apprezzo molto di più. Meno giri di parole, più indicazioni utili su come muoversi in questo campo così di moda.

Condivido molto volentieri questo articolo di Moz.com che fornisce una guida in 8 passi su come impostare insieme ad un cliente la sua strategia online, che sia sito, blog o social network.

Riassumendo (per farvi venire ancora più voglia di leggerlo):

1. ANALIZZARE E OSSERVARE

E’ il momento di farsi un’idea del mercato di riferimento.

– cosa fa (o non fa) il cliente sui suoi canali social, sul sito o sul blog?

– come si comportano i competitor (che ci saremo fatti segnalare dal cliente)?

– quali sono i temi in comune tra il cliente e i competitor? Cosa si potrebbe fare meglio? Quali sono i gap e come si possono riempire?

2. COSTRUIRE LA COMMUNITY ONLINE

Prendiamo possesso del territorio nel quale il cliente dovrà muoversi, dobbiamo “acclimatarci”. Scoviamo gli influencers da seguire tra blog e Twitter (usando Followerwonk). Leggiamo i contenuti che postano, cominciamo a creare una relazione con loro, aggiungiamo alle nostre liste/cerchie ecc quelli che anche loro seguono. Cerchiamo di capire come opera la community online: frequenza di pubblicazione, tipo di contenuto, tono di voce, ecc.

3. SVILUPPARE LA PROPRIA STRATEGIA ED IL PROPRIO CALENDARIO

All’inizio di tutto il processo chiediamo al nostro cliente quali sono i suoi obiettivi e le sue aspettative, così possiamo intervenire subito nel caso non fossero realistiche (tipo da 0 a 10.000 follower in un mese).

Per ogni obiettivo scrivete cosa farete per raggiungerlo (nell’articolo vedete un esempio); azioni che comprendono la creazione di contenuti come anche app, contest, eventi ecc.

Usando Google Calendar mettete nero su bianco tutte le attività da fare (questa è sicuramente la fase più noiosa, lunga e seccante, ma credo che sia anche quella che poi ti fa tirare la maggior parte dei sospiri di sollievo. Assicurati che nella strategia siano integrate tutte le leve possibili: SEO, email marketing, social media ecc.

4. CREARE IL VALORE

Una volta che la strategia è fatta bisogna creare i contenuti che saranno video, post, stati, album di foto, infografiche e chi più ne ha più ne metta. Tenendo ben presenti gli obiettivi e avendo davanti il calendario delle uscite, sarà più facile mettere mano alla produzione. Un consiglio è quello di aggiungere link ad altri contenuti di valore, così da alimentare la community segnalando agli autori che abbiamo trovato interessante il loro contenuto e che lo abbiamo citato in uno dei nostri articoli.

5. SPARGERE LA VOCE

Abbiamo preparato il contenuto e adesso dobbiamo distribuirlo sulle piattaforme che abbiamo scelto. Anche se la tentazione è tanta, meglio prendersi il tempo per adattare ogni messaggio, perchè le modalità sono diverse ed anche i target che le popolano.

Nel settimo step, poi, si vedrà se cambiare giorno, tono, frequenza ecc.

6. MONITORARE E COINVOLGERE

Una volta che abbiamo condiviso i nostri contenuti dobbiamo tenere traccia delle risposte che generano: retweets, menzioni, commenti, ecc. Se non ci sono reazioni, possiamo cercare di capire cosa possiamo cambiare nella strategia e prendere in considerazione anche di coinvolgere direttamente con mailing o messaggi diretti sui social.

Anche se non ci occupiamo noi della fase di condivisione dei contenuti, teniamo d’occhio tutto e aggiorniamo il cliente in modo che possa imparare come migliorare i risultati della strategia.

7. MISURARE E ANALIZZARE

Penultimo passo! (Vediamo se dopo un articolo del genere qualcuno ancora osa dire che basta smanettare su Facebook per fare social media marketing).

Questa è la fase di reportistica al cliente; al contrario di quanto succede all’estero è più probabile che sia un resoconto dei vostri risultati più che di quelli del cliente. Per esperienza, se avete più clienti, non è facile fare report bisettimanali come indicato nell’articolo, ma quello mensile è quasi doveroso; cosa si inserisce?

– attività social media significative (aumento dei followers, menzioni, posizionamento, link building, ecc)

– trends che abbiamo visto

– screen shots degli Insights di Facebook, Sprout Social o altri software che utilizzate per il monitoraggio

8. INTASCARE E RICOMINCIARE

Festeggiamo le vittorie e coinvolgiamo il cliente nell’entusiasmo di un influencer che ci cita o di un link da un altro blog. Poi concentriamoci sulla strategia e…ricominciamo.

Ecco qui, da Moz.com c’è sempre da imparare molto; ammiro la tecnica e l’organizzazione strategica delle grandi agenzie straniere, e il mio buon proposito è cominciare ad applicare queste strategie anche nella gestione dei clienti italian style.

E voi che ne pensate? E’ fattibile? Fatemelo sapere nei commenti e sentitevi liberi di condividere questo articolo se lo avete trovato utile.

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