Sistema #Insights Discovery: come capire qual è il lavoro giusto per noi

Ieri sera sono andata ad una serata gratuita nel centro di coworking Joy a Verona, una realtà che sta sempre più diventando punto di riferimento per chi, in tempo di crisi, ha scelto la strategia del migliorare ed arricchire se stesso per aumentare il proprio valore personale e professionale.

L’incontro aveva titolo “IL LAVORO: una serata multi-approccio sul tema del lavoro: riflessioni, strumenti per decidere, azioni per migliorare” ed era organizzata da Ethica (lavinia@ethicasas.it); durata un paio d’ore, relatori 4, quattro counsellor, chi filosofico, chi corporeo chi dinamico, che hanno deciso di dare una mano ai lavoratori della crisi, a quelli che sono senza lavoro, che ne fanno uno che non gli piace o che non sanno come portare il proprio ad un livello superiore.

Il 90% di noi insomma.

Si è partiti da un presupposto che, se razionalizzato, fa venire la nausea: in media passiamo il 50% del nostro tempo al lavoro, il che vuol dire che per tanti di noi la metà della propria vita fa schifo; aspettiamo il venerdì alle 17.30 per cominciare a vivere e la settimana passa ad aspettare che sia weekend. Ma quando siamo al lavoro stiamo già vivendo, siamo sempre noi, il nostro tempo, la nostra vita.

Uno studio ha rivelato che in media le persone si lamentano del proprio lavoro per 15 minuti ogni giorno per tutta la vita. Io ho pensato: solo?

Il lavoro c’è, non c’è, è precario, è sottopagato…ma quello che dovrebbe preoccuparci di più è l’incapacità di rispondere a questa domanda: QUAL E’ IL LAVORO GIUSTO PER ME?

Se non so rispondere a questa domanda, se non sono consapevole di chi sono e di cosa mi piace davvero fare, come posso pretendere di essere in grado di valorizzare i miei punti di forza e ottimizzare le debolezze, come posso pensare di propormi nel modo di giusto, di essere diretto verso un mercato che, già in crisi, ha bisogno di gente che tiri fuori le palle?

Insights Discovery

I colori e le loro caratteristiche

Oltre alle domande più filosofiche, che avevano lo scopo di spingerci a porci delle domande (non ce ne facciamo spesso di sincere), ci è stato presentato uno strumento che mi ha affascinata moltissimo, l’Insights Discovery. 

l Sistema Insights Discovery® è uno Strumento di Sviluppo Personale, basato sui lavori di studio delle tipologie umane, condotti dallo psicologo svizzero Carl G. Jung.

Partendo da un questionario individuale, elaborato da un sistema informatico estremamente semplice e versatile, il Profilo Personale Insights Discovery® contiene informazioni preziose su :

  • stile personale
  • stile di management
  • stile di vendita
  • stile di comunicazione
  • aree di potenziale sviluppo personale

Individua, inoltre, valore aggiunto per il team e l’azienda di appartenenza. Insights Discovery® propone, in modo innovativo, la scoperta di se stessi e risponde alle aspettative di ogni individuo e a quelle dell’azienda nei campi del reclutamento, della formazione e del coaching.

Ve l’ho copiata, così magari avete anche la spiegazione ufficiale oltre la mia che sarà molto più pane e salame. In pratica hanno diviso in quattro macrocategorie le energie che spingono le persone a funzionare (più volte si è specificato che non è come siamo ma come funzioniamo), cioè quattro colori nei quali ognuno di noi trova quelle motivazioni e quelle caratteristiche che lo contraddistinguono.

Questi i colori:

– rosso: attivo, dinamico, esigente, spinto all’azione ed alla coordinazione, determinato, rivolto ai risultati;

– giallo: estroverso, emotivo, spinto all’interazione ed alla creazione di relazioni, solare, crea gruppo, entusiasta, ama il cambiamento (è quello che si iscrive a mille corsi e poi non ne finisce nemmeno uno, oppure si appassiona ad un sacco di cose)

– verde: empatico, mediatore, amichevole, volto all’ascolto, sensibile, è spinto ad accudire e ad accogliere;

– blu: razionale, professionale, ligio alle regole, pensa alla procedura, accurato, focalizzato, deve essere preparato prima di fare qualsiasi cosa.

Vi siete già riconosciuti? Ovviamente siamo un pò tutti questi colori, ma ce n’è sicuramente uno che risuona più profondamente con voi.

Se questi sono gli aspetti positivi (i talenti) della vostra personalità dominante, dovete anche conoscere e accettare quelli negativi, i famosi punti deboli che vi chiedono ad un colloquio di lavoro:

– rosso: aggressività, tendenza al controllo ed al comando, intolleranza, mancanza di empatia, impazienza;

– giallo: eccessivo, impreciso, indiscreto, approssimativo, senza costanza;

– verde: passivo, monotono, quasi trasparente, ostinato, resistente al cambiamento;

– blu: distaccato, freddo, non attento, non incline alle relazioni, lento nel fare le cose, indagatore.

Perchè mi serve saperlo ed accettarlo? Se sono un manager o il capo di un team, so che le diverse personalità sotto stress si comporteranno così e quindi posso aiutarle, oppure se si tratta di me, so che posso gestire lo stress intervenendo su questi risvolti negativi.

Interessante vero?

Ultima cosa. Nell’immagine che vedete qui sotto, sono indicati i modi di prendere le decisioni dei vari colori: chi è giallo tendenzialmente prenderà le sue decisioni spinto più dal sentimento che dalla razionalità e ricaricandosi buttando fuori le energie (cantando mentre lavora ad esempio).

Schema insights

Come prendiamo le decisioni

Lasciate un commento su che tipo di colore vi appartiene di più e sui possibili utilizzi della teoria Insights Discovery nella vostra vita quotidiana.

 

 

 

9 commenti

Archiviato in Marketing

9 risposte a “Sistema #Insights Discovery: come capire qual è il lavoro giusto per noi

  1. mi sento un blu con dentro del giallo, sia nei pregi che nei difetti…credo che la cosa si risolva in una gran confusione interna!

    • Ciao Vale! Io spiccatamente gialla ma con sfumature blu. Quindi estremamente espansiva, ma con la fissazione di essere sempre preparata prima di fare qualcosa. Io ho trovato utile identificare il mio colore sopratutto per dare un nome alle cose che cerco e desidero in una posizione lavorativa e, soprattutto per poter rispondere se dovessero chiedermi: tu come ti descrivi?!

      • Hai ragione!
        Sembra una domanda banale, ma non è facile dare una risposta efficace se prima non ci si è fermati meglio a “classificarci”!

      • Già! Ci hanno fatto un esempio molto interessante, prova anche tu: se ti trovassi per caso in ascensore con quello che è la massima autorità nel lavoro che vorresti fare (tipo Priscilla Priestly del Diavolo veste Prada), cosa gli diresti per farti “assumere” in soli 30 secondi?

  2. eheh…sono blu…quindi non direi niente perché non mi sono preparata! =)

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