Vendere sensazioni, non prodotti: il marketing esperenziale

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“Il marketing esperienziale è così chiamato perché si basa più sull’esperienza del consumo che sul prodotto in sé; per intenderci, non è ritenuto importante il prodotto “shampoo”, ma l’esperienza di “lavarsi i capelli con quello shampoo”.

Le nuove strategie di marketing non hanno più come punto focale il prodotto in sè: il nuovo consumatore, infatti, può reperire tutte le informazioni tecniche da innumerevoli fonti gratuite e più o meno istituzionali; quello che dobbiamo trasmettergli è l’emozione, la sensazione, l’esperienza unica che proverà usando il nostro prodotto.

Come dice Mirko Pallera in “Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)” [ed. Sperling&Kupfer] bisogna chiedersi come il proprio brand o prodotto, renderanno migliore la vita di chi li usa, li segue, li vive.

Il teorico B.H.Schmitt delinea 5 diversi tipi di esperienza, che chiama SEMs (Strategic Esperiential Modules):

1. sense experience: coinvolgono la percezione sensoriale e quindi mettono in campo i 5 sensi durante l’esperienza di acquisto (toccando questo prodotto può provare la sensazione di infinita morbidezza e sicurezza);

2. feel experience: sentimenti ed emozioni. Torniamo all’archetypal branding ed alle sensazioni ancestrali legate alle figure come il Guerriero o l’Angelo.

3. think experience: stimolare il senso di problem solving del cliente facendolo interagire creativamente con il brand o il prodotto.

4. act experience: proporre al cliente esperienze che coinvolgono la fisicità, mostrando situazioni e conseguenze comportamentali.

5. relate experience: ecco la sfera social! Queste sono le esperienze che nascono dal porsi in relazione con un gruppo; a livello di marketing possiamo mettere in relazione il consumatore con il suo Io ideale, assecondando il suo desiderio innato di progresso personale.

Coinvolgere i sensi nell’esperienza di acquisto e consumo che vogliamo proporre, ci permette di aumentare l’intensità delle sensazioni positive correlate al nostro brand o prodotto, rendendolo qualcosa di più di un semplice oggetto o servizio.

Per approfondire leggete qui:

http://www.marketingjournal.it/teorizzazione-marketing-emozionale-esperienziale-2/

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